Cannitello (RC): Nuovo attacco a Bandafalò, incendiata la struttura sequestrata
Giovedì 11 Agosto 2011
 Quello che sta accadendo ai ragazzi della Onlus BandaFalò ha, a dir poco, dell'incredibile. Dopo il sequestro che ha pregiudicato l'attività estiva, mettendo a rischio anche le numerose iniziative in Africa, nella nottata alcuni ignoti hanno dato fuoco alla struttura presente sulla spiaggia bonificata dall'associazione ed accanto alla quale sussistono strutture abusive sulle quali pendono provvedimenti di demolizione.
Sul posto sono intervenuti i mezzi dei Vigili del Fuoco di Villa San Giovanni che, avvisati dai passanti, hanno provveduto a spegnere le fiamme e gli uomini del Commissariato locale che stanno indagando sull'episodio. Nonostante, per il momento, non sia stata trovata traccia di liquido infiammabile, né è stata certificata la presenza di falò, appare strano che la tanta discussa struttura si sia 'incendiata' per moto proprio. La Redazione di Città Metropolitana solidarizza con i ragazzi di BandàFalò vere vittime di azioni che tendono a delegittimazione il loro operato.
Da troppo tempo, infatti, l'associazione è vittima di iniziative che mirano a far scomparire una delle poche realtà positive esistenti nella nostra provincia.
Pur nella piena fiducia nell'operato della Magistratura, che a volte può anche sbagliare, la società civile si chiede come mai se da un lato è stata bloccata, con tanto di sequestro delle pietre, l'attività dell'Associazione, non si passa alla demolizione delle villette abusive per cui la stessa Magistratura ha dato il via libera.
Ieri l'ennesimo atto nei confronti dei ragazzi, alcuni dei quali hanno rischiato la vita in Africa, non può non far pensare ad una forte ripercussione di chi, contro la legittimazione della legalità, vuole solo fare un uso privatistico di quella zona.
Tags: BandaFalò, incendio, struttura
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